Data Analysis

Dati e analisi:
cosa è successo nel 2018?

Alcuni studi mettono in evidenza che nel 2025 sarà prodotto un volume di dati (big data) pari a 163 zettabyte, dieci volte superiore ai 16 zattabyte registrati nel 2016. Fatta questa premessa non sorprende il trend di crescita che sta caratterizzando le soluzioni di Business Analytics. I dati sono stati definiti come il “nuovo petrolio” ma assumono valore, che può essere anche elevato, solo a seguito di una corretta elaborazione ed interpretazione che ne consente un utilizzo mirato.

Il mercato dei dati e quello degli analytics è in una fase di forte espansione attirando una quota sempre maggiore degli investimenti imprenditoriali con guadagni che crescono in maniera esponenziale. Si tratta di un trend che si sta verificando a livello mondiale tanto da arrivare ad affermare, secondo alcuni studi in materia, che i dati e gli analytics rappresenteranno il futuro delle imprese a livello globale.

Numerose ricerche confermano la crescita a doppia cifra di questo mercato. Più precisamente è previsto un tasso medio di crescita annuo dell’11% circa fino al 2020 arrivando a superare un valore di 200 mld di dollari. Di questi circa la metà sarà realizzata dai servizi di Business Analytics. In particolare, soluzioni di analytics sempre più evolute, ossia advanced e predictive analytics, si stanno diffondendo a macchia d’olio.

Le motivazioni alla base di questo interessante trend di crescita sono diverse ma soprattutto sono legate alle sempre maggiori fonti che generano dati e che se ben analizzati ed interpretati possono trasformarsi in preziose informazioni a supporto del processo di pianificazione strategica e raggiungimento di vantaggio competitivo nel proprio mercato di riferimento.

Ma qual è lo stato dell’arte?

In Europa circa il 19% delle imprese utilizza al meglio tutte le potenzialità dei dati che ha a disposizione. In Italia si registra un 18% di imprese che hanno ottenuto un aumento della fidelizzazione dei propri clienti attraverso l’analisi dei dati della propria customer base.

I principali motivi che rendono appetibile l’investimento sui dati è proprio legato al miglioramento del rapporto con la propria clientela: ridurre il tasso di abbandono, formulare strategie di marketing personalizzate, aumentare le vendite, ecc.

Un’altra caratteristica del mercato Italiano, oltre ad essere leggermente indietro rispetto alla media EU e globale, è data dal fatto che ad essere interessate e a sfruttare i dati sono le grandi imprese. Queste finanziano l’87% degli investimenti nel settore degli analytics. La restante parte (13%) è realizzata dalle PMI, che anche se finanziano la quota minore di investimenti, nel momento in cui decidono di investire nei dati rilevano elevata soddisfazione dei rendimenti e riescono ad acquisire un vantaggio competitivo.

Il mercato degli analytics oltre a vivere un momento di grande crescita si sta caratterizzando anche per una differente modalità di “consumo” dei dati e una crescente richiesta da parte delle aziende di soluzioni user friendly e facili da distribuire al proprio interno in modo da consentirne l’accesso anche ad un profilo medio. Ma vediamo nel dettaglio cosa è avvenuto nel 2018.

L’anno che si è appena concluso è stato un anno positivo per questo mercato che è stato segnato da alcuni trend, in particolare:

  1. La ricerca di strumenti di data analysis più user friendly è un trend già iniziato nel 2018 e come già accennato sarà un trend che si conferma anche per il prossimo anno.
  2. Un’altro trend di rilievo nel 2018 è stato l’affermazione dei predictive anlytics utilizzati in particolare per cercare di anticipare determinati comportamenti dei consumatori ed eventualmente attuare azioni correttive sulle strategie. L’intelligenza artificiale e il machine learning hanno fatto e faranno da guida per il miglioramento dell’approccio al cliente. Nel 2018 i dati sono stati sempre più utilizzati non soltanto per ottimizzare i risultati delle campagne di marketing ma per regalare una migliore esperienza al cliente.
  3. Un’altro fenomeno che si è rafforzato nel 2018 è stato l’ingresso sul mercato di nuovi operatori (startup) più smart, più agili e con tempi di risposta più rapidi rispetto agli operatori tradizionali di Business Analysis.
  4. L’attenzione delle aziende si è concentrata soprattutto sulla possibilità di analizzare dati provenienti da fonti diverse applicando modelli a dati di tipo eterogeneo possibilmente attraverso tool di analisi integrati nelle applicazioni di utilizzo corrente nella azienda. Altro trend che dovrebbe caratterizzare anche l’anno in corso.
  5. Le analisi real time sono state molto gettonate nello scorso anno e questo condurrà allo sviluppo di piattaforme che consentono l’analisi di dati generati real time con dati di altre origini (non real time).
  6. Le soluzioni in cloud hanno posto le basi per una Business Analysis evoluta con una riduzione dei costi di utilizzo anche se resta ancora forte la tendenza a mantenere internamente i propri dati. Tuttavia si tratta di un fenomeno, quello della riluttanza a gestire i dati proprietari in cloud, per il quale si prevede una riduzione nei prossimi anni e ciò farà decollare soluzioni di questa natura.
  7. Sono numerose le tendenze che hanno caratterizzato il 2018 ma una delle più interessanti è stata quella relativa allo sviluppo di un vero e proprio marketplace dove acquistare e vendere dati dando vita al fenomeno della cosiddetta “data monetization”. Non solo “compravendita” di dati ma anche condivisione di soluzioni di data visualization, di algoritmi e fonti dati aggregate: un vero e proprio “mercato del dato”.

Questi sono stati i principali trend che abbiamo potuto osservare nel mercato dei dati e degli analytics nell’anno appena concluso. Ma resta ancora una domanda a cui dare una risposta: di cosa parliamo quando ci riferiamo ad “analisi dei dati”? Proviamo a dare una risposta!

Per analisi dei dati si intende un processo di ispezione, pulizia, trasformazione e modellazione dei dati per tradurli in informazioni utili che possano supportare il processo decisionale. Sono numerose le tecniche di analisi dei dati tuttavia possiamo distinguere due filoni principali: il Data Mining e la Business Intelligence. Nel primo caso ci riferiamo a quella parte dell’analisi dei dati che realizza la modellazione e l’individuazione di informazioni da utilizzare per finalità descrittive o predittive. Nel secondo caso parliamo di quel ramo dell’analisi dei dati che si concentra sull’aggregazione delle informazioni aziendali.

È possibile anche effettuare una classificazione di base delle diverse tipologie di analisi dei dati.

  1. Sotto il profilo delle statistiche descrittive distinguiamo: analisi dei dati esplorativi (EDA) e analisi dei dati di conferma (CDA). Nel primo caso facciamo riferimento a tutte quelle tecniche statistiche che si occupano di scoprire nuove funzionalità nei dati mentre nel secondo caso parliamo di tecniche atte a confermare o confutare ipotesi esistenti.
  2. Invece attraverso l’analisi predittiva si procede all’applicazione di modelli statistici per la previsione o la classificazione predittiva.
  3. L’analisi del testo si concretizza in una serie di tecniche statistiche, linguistiche e strutturali che servono per estrarre e classificare informazioni provenienti da dati testuali ossia dati di tipo non strutturato.

Queste sono soltanto nozioni di base che ci fanno capire quanto è complesso il mondo che si nasconde dietro la data analysis, mondo che sta diventando sempre più articolato in quanto oggetto di crescente interesse e studio. Interesse che non riguarda soltanto gli addetti ai lavori ma più in generale gli “internauti” come ci dicono i dati di Google Trends circa la frequenza di ricerca sul web del termine “data analysis” in Italia e nel mondo nel 2018.

A livello globale la frequenza di ricerca in Internet è abbastanza elevata ad eccezione del periodo relativo alla fine del 2018. La situazione italiana presenta valori più altalenanti rispetto a quanto avviene per i valori mondiali e a inizio 2019 oltrepassa i valori registrati a livello globale. In entrambi i casi le linee mostrano una rapida crescita nella prima settimana del 2019, questo potrebbe essere uno dei segnali che ci suggeriscono che il trend di interesse crescente verso la data analysis e gli analytics continuerà anche per l’anno appena cominciato.

Gli argomenti correlati a tale chiave di ricerca che hanno subito un’impennata, un forte aumento nella ricerca sul web nello stesso periodo sono:

  • master universitario, a sottolineare l’interesse ad acquisire competenze specifiche in questo campo;
  • impresa, che evidenzia l’importanza che l’analisi del dato può acquisire per un’impresa di qualsiasi tipologia;
  • digitale, che è strettamente connesso alla proliferazione dei dati e alla conseguente necessità di analizzarli per tramutarli in valore,
  • analisi di sopravvivenza, che fa riferimento ad una specifica applicazione della statistica per studiare l’incidenza di un determinato evento in un certo arco temporale (studi di coorte).

Sono soltanto i primi 4 degli argomenti correlati a data analysis che nel totale risultano essere 25. Dunque gli utenti Internet in Italia che hanno ricercato il termine data anlaysis si sono poi interessati ad altri 25 argomenti legati a tale argomento e ne hanno effettuato la ricerca. Se spostiamo lo sguardo su ciò che è avvenuto in tutto il mondo rileviamo che gli argomenti correlati a data analysis e ricercati dagli stessi utenti che hanno fatto una ricerca per quest’ultima sono soltanto 10, meno della metà degli argomenti correlati per l’Italia. La top 4 a livello globale è: Intelligenza Artificiale, power BI, ruolo e resume.

Riassumendo sia a livello di imprese sia di utenti non necessariamente appartenenti al settore ma semplici “internauti” nel 2018 la data analysis ha incuriosito molto. È stato un anno florido per il mercato dei dati e della loro analisi che ha posto delle ottime basi per la crescita di questo trend anche per l’anno appena cominciato. Forte interesse da parte delle aziende per la raccolta, analisi e interpretazione del dato, nascita di nuove e più specializzate figure professionali, nascita di un vero e proprio mercato dei dati, nuovi e crescenti strumenti di raccolta e analisi dei dati… Il futuro si prospetta molto positivo e noi di Osservatorio Italiano intendiamo continuare a seguire questo mercato e le sue caratteristiche. Nelle prossime settimane approfondiremo argomenti e tecniche specifiche dell’analisi dei dati provando a dare contributo alla crescita di questo interessante e stimolante mercato.

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